TERESA e la NOTTE OSCURA

TERESA e la NOTTE OSCURA

*** Ha fatto molto discutere, ma in futuro, se ne parlerà sempre più!
Sto parlando di quei particolari e terribili 50 anni di Madre Teresa di Calcutta, chiamati "notte oscura" e comuni a tanti mistici. In quei terribili momenti, mentre tutto il mondo la lodava e ammirava, mentre la sua opera diventava così straordinariamente efficace al punto da non potersi negare un intervento soprannaturale, lei, piccola e fragile donna, portava in se il dramma "dell'abbandono". Per questi lunghissimi e interminabili 50 anni, ha vissuto in uno strazio interiore, unicamente immolata ai suoi ideali senza poter godere di un minimo conforto ne umano e ne divino, è stato come se una mano aguzzina l'avesse spinda spiritualmente in un luogo isolato e scuro e poi li la avesse abbandonata per 50 anni.
In parte, è lo strazio di ogni vedova, che deve mandare avanti da sola, così da un momento all'altro, una famiglia numerosa! Il compagno? Un brutto giorno, il marito non ha fatto più ritorno a casa. Semplicemente sparito! Dopo tante promesse, dopo tanto lavoro e amore, dopo tante scelte fatte insieme, tutto diventa vuoto! La signora Madre Teresa, non si da pace, il loro rapporto era felice... così passano i mesi e poi gli anni e poi il vuoto diviene dolore, un dolore che scava in ogni angolo e brucia come un tradimento. Perchè questo meraviglioso compagno in realtà non è morto, ma si è eclissato!
Sola, privata del sostegno del conforto e privata di ogni esigenza di intimità, solo sulla base dei ricordi va comunque avanti, le eigenze dei figli sono tante e li no c'è neanche il tempo di piangersi addosso, bisogna lavorare e lavorare e lavorare e lavorare e lavorare,,,, non è il dovere di ogni mamma, quello di negarsi per la felicità dei figli? Così rispetta tutte le indicazioni ricevute molto tempo fa dal marito, dolorosamente sola, senza compagno porta avanti una situazione così difficile che sembra schiantarla sotto un peso impossibile, lei piccola, fragile e sola di fronte al mondo, incredibilmente però non si schianta! Le figlie sono affettuose, ma non possono sotituire il COMPAGNO! Il futuro? Promette solo cattive giornate, sempre grigie, sempre più pesanti, insomma prospettive per neinte rosee.
Chi le ha fatto tanto promesse, chi le ha dato tanto amore, semplicemente non c'è più, un giorno ha dato un bacio, è uscito di casa sorridendo come al solito e poi, nessuno sa dire dove sia. Era molto bello, quando LUI c'era, tutto era più facile, ma ora: "Dicono che la pena eterna che soffrono le anime dell'inferno è la perdita di DIO... Nella mia anima io sperimento proprio questa terribile pena del danno, di Dio che non mi vuole, di Dio che non è Dio, di Dio che in realtà non esiste. Gesù ti prego perdona la mia bestemmia". - lettera al padre spirituale.

Il postulatore della causa di canonizzazione ha detto: " Se mai sarà santa, sarà la santa della carità e dell'oscurità". Madre Teresa fondatrice delle suore della Carità, ha vissuto in un buoio e in una aridità, che rare volte si trova nella storia della Chiesa, ricordo che anche Santa Teresa d'Avila, ebbe una prova così tremenda, prova proporzionata allo spessore di una fede straordinaria.
Questo fa ricordare il grido di Gesù, che si è reso peccato per noi, affinchè noi fossimo resi per grazia, santità e così potessimo essere sempre in comunione col PADRE suo, intanto LUI sulla croce al posto nostro merita e sperimenta il suo silenzio terribile, quanto insostenibile: "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato".
La sofferenza dei mistici e grandi santi come Madre Teresa, reclama rispetto e solidarietà, perchè si trovano con Gesù, spiritualmente e fisicamente sulla croce, proprio nel momento dell'abbandono: "Il cielo non significa niente per me, mi appare un luogo vuoto" - madr Teresa. La logica vuole, che in relazione ad una esperienza di pienezza si può misurare anche il vuolto. Se non c'è il concetto della misura e dell'esperienza del pieno, nessuno si poterebbe lamenta per una privazione, come chi non sa di aver perso qualcosa.

Vedi del signoraggio che per un euro che hai in tasca te ne ha già rubato due (truffa del 200%) ma invisibilmente.
Nessuno se ne accorge e nessuno lo e sa, pertanto, dove "occhio non vede, cuore non duole".
*** Gesù dice: "non chi dice Signore Signore, ma chi fa la volontò del Padre mio, questi, sarà salvo!"
*** S. Francesco d'Assisi, similmente, dice: " non saremo giudicati dalle nostre parole, ma dalle nostre azioni".
*** Io dico: "Sono solo i fatti, il segno tangibile della nostra fedeltà!" è la stessa cosa che dire: " non può mai essere la religione salvifica in quanto tale, perchè la pratica religiosa può sempre nascondere un cuore cattivo. Ne può essere un cartelo stradallo l'obiettivo.
Chi non passa dalla religione di DIO, alla relazione con DIO e come chi non riesce mai a passare dalla credenza alla fede."
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*** Per questo, mi fece una grande pena il rappresntante di tutti i musulmani d'Italia, un signore tutto vestito di bianco, ma con l'anima nera, poichè i veri amici si vedono nel momento del bisogno e in quel momento Benedetto XVI era nel momento del bisogno!
*** Questo rappresentante di tutte le comunità islamiche d'Italia, stava in TV per la circostanza dell'equivoco di una frase di Benedetto XVI, pronunciata in Germania, la reazione indignata fu pesante, perchè grave fu interpretato l'insulto!
*** Tutti quelli che per un vuoto vergognoso di cultura, avevano equivocato, si sollevarono nella loro indignazione e non solo trai i musulmani.
*** Poi, si scoprì che la citazione non era stata capita, e così come tanti ignoranti con la coda fra le gambe tornarono ai loro posti.
*** Però nel montare del furore, per la circostanza dell'equivoco, appunto, questo rappresentante delle comunità islamiche italiane, forte del sentimento di sdegno generalizzato, voleva imporre a Benedetto XVI una dichiarazione, nella quale avesse ammesso che anche l'Islam, al pari del cristianesimo fosse una religione salvifica.
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*** La cosa, mi fece assai una brutta impressione, semplicemente perchè neanche il cristianesimo in quanto religione, può essere salvifico. Nessuna religione in quanto tale, potrà mai essere salvifica! Se lo fosse, dovrebbe dichiarare morto DIO e a LUI dovrebbe sostituirsi! E, questa circostanza, potrebbe essere solo una bestialità, come dar ragione a chi dice che l'uomo ha inventato DIO.
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*** La salvezza, invece, in tutte le religioni nasce dall'incontro con Dio, in tutte le idealità, INVECE, nascono dal doloroso, scomodo e compromettente incontro con il VALORE! In questo, l'ateo onesto non ha condizioni di privilegio, tutti gli uomini indistinatamente per i loro ideali devono pagare un prezzo di sangue e devono dolorosamente compromettersi, forse anche chiamati al sacrificio supremo.

*** Lo sanno molto bene gli orientali, che cercano l'esperienza del divino attraverso "illuminazione" o il "Nirvana". Essi, sanno molto bene che, devono percorrere molto coerentemente la strada della religione, ben sapendo che il vero obiettivo è l'esperienza di unione con il divino divinizzante.

*** Certo la religione, è come una mamma che, se è valida ti formerà per la vita e ti renderà un adulto automo. Il successo educativo di una madre è il valore di suo figlio: la sua maturità e la sua autonomia. Ma la madre che rende il figlio succube o dipendente da se, che non recide mai il suo cordone ombellicale, quella è proprio un madre cattiva!
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QUANTE VOLTE, LE RELIGIONI SI RENDONO CONTO DI ESSERE MADRI CATTIVE?
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*** Adesso sento il bisogno di dire qualcosa! A giudizio di S.S. Giovanni Paolo II, il più degno di essere suo successore, era proprio Benedetto XVI (lui sapeva il pericolo che avrebbe potuto correre la Chiesa, a motivo della massoneria).
*** Pertanto, noi ci troviamo sulla cattedra di Pietro, proprio il più degno di tutti i cardinali, ma lui - caro ragazzo - ha molti difetti:
1- è dolcissimo, in un mondo di insensibili.
2- è coltissimo, in un mondo di ignoranti.
3- è un vero "signore" in un mondo di cafoni.
4- ma, la cosa più grave di tutte, nell'era multimediale dell'immagine E DELLA FINZIONE è quella che non è fotogenico... sic ... SOLO PER QUESTO - poverino - SI DOVREBBE DIMETTERE!

----------------- Benedetto XVI, è nato nel momento sbagliato!
----------------- Ma, la vera grandezza, come il vero amore di quest'uomo incompreso, purtroppo, lo si capirà adeguatamente, solo dopo la sua morte.

Ciao LORENZO mi è giunta questa mail che ne pensi ?
Saluti - ROCCO - Caro Rocco, io non penso! Spetta agli interessati smentire eventuali calunnie, o no? Intanto caro fratello ti dico quello che so ed ora alle 2,30 del 07 - 03 - 2008 sei il primo in assoluto a ricevere queste mie riflessioni su Madre Teresa e Benedetto XVI, certamente, noi quattro siamo la VERA chiesa di Cristo, gli altri, si giudichino da soli! Poichè, disse Gesù a P. PIO : " nessuno si perderà senza saperlo! "
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Ciao LORENZO mi è giunta questa mail che ne pensi ?
Saluti - ROCCO
'Istituto Opere Religiose è la banca del Vaticano. In deposito 5 miliardi di euro
Ai correntisti offre rendimenti record, impermeabilità ai controlli e segretezza totale

Scandali, affari e misteri
tutti i segreti dello Ior
di CURZIO MALTESE
Ho fatto una verifica - per non correre il rischio di mettere in rete una bufala e ho trovato questo articolo proprio in:
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/segreti-ior/segreti-ior.html
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*** CARO ROCCO, SE LA REPUBBLICA HA RAGIONE... è CHIARO CHE LA CHIESA HA IL DOVERE DI FARE QUALCOSA, DI CORRERE AI RIPARI! SE LA REPUBBLICA, CONTINUA - INVECE - A CALUNNIARE... è ORA, CHE INCOMINCI A PAGARE RISALCIMENTI PER MOLTISSIMI ZERI. ALTRIMENTI IL MONDO NON CAPIRà!
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LA CHIESA cattolica è l'unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, "sterco del diavolo". Vangelo secondo Matteo: "E' più facile che un cammello passi nella cruna dell'ago, che un ricco entri nel regno dei cieli". Ma è anche l'unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l'Istituto Opere Religiose.

La sede dello Ior è uno scrigno di pietra all'interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base. Si entra attraverso una porta discreta, senza una scritta, una sigla o un simbolo. Soltanto il presidio delle guardie svizzere notte e giorno ne segnala l'importanza. All'interno si trovano una grande sala di computer, un solo sportello e un unico bancomat. Attraverso questa cruna dell'ago passano immense e spesso oscure fortune. Le stime più prudenti calcolano 5 miliardi di euro di depositi. La banca vaticana offre ai correntisti, fra i quali come ha ammesso una volta il presidente Angelo Caloia "qualcuno ha avuto problemi con la giustizia", rendimenti superiori ai migliori hedge fund e un vantaggio inestimabile: la totale segretezza. Più impermeabile ai controlli delle isole Cayman, più riservato delle banche svizzere, l'istituto vaticano è un vero paradiso (fiscale) in terra. Un libretto d'assegni con la sigla Ior non esiste. Tutti i depositi e i passaggi di danaro avvengono con bonifici, in contanti o in lingotti d'oro. Nessuna traccia.

Da vent'anni, quando si chiuse il processo per lo scandalo del Banco Ambrosiano, lo Ior è un buco nero in cui nessuno osa guardare. Per uscire dal crac che aveva rovinato decine di migliaia di famiglie, la banca vaticana versò 406 milioni di dollari ai liquidatori. Meno di un quarto rispetto ai 1.159 milioni di dollari dovuti secondo l'allora ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta. Lo scandalo fu accompagnato da infinite leggende e da una scia di cadaveri eccellenti. Michele Sindona avvelenato nel carcere di Voghera, Roberto Calvi impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra, il giudice istruttore Emilio Alessandrini ucciso dai colpi di Prima Linea, l'avvocato Giorgio Ambrosoli freddato da un killer della mafia venuto dall'America al portone di casa.


Senza contare il mistero più inquietante, la morte di papa Luciani, dopo soli 33 giorni di pontificato, alla vigilia della decisione di rimuovere Paul Marcinkus e i vertici dello Ior. Sull'improvvisa fine di Giovanni Paolo I si sono alimentate macabre dicerie, aiutate dalla reticenza vaticana. Non vi sarà autopsia per accertare il presunto e fulminante infarto e non sarà mai trovato il taccuino con gli appunti sullo Ior che secondo molti testimoni il papa portò a letto l'ultima notte.
Era lo Ior di Paul Marcinkus, il figlio di un lavavetri lituano, nato a Cicero (Chicago) a due strade dal quartier generale di Al Capone, protagonista di una delle più clamorose quanto inspiegabili carriere nella storia recente della chiesa. Alto e atletico, buon giocatore di baseball e golf, era stato l'uomo che aveva salvato Paolo VI dall'attentato nelle Filippine. Ma forse non basta a spiegare la simpatia di un intellettuale come Montini, autore della più avanzata enciclica della storia, la Populorum Progressio, per questo prete americano perennemente atteggiato da avventuriero di Wall Street, con le mazze da golf nella fuoriserie, l'Avana incollato alle labbra, le stupende segreterie bionde e gli amici di poker della P2.

Con il successore di papa Luciani, Marcinkus trova subito un'intesa. A Karol Wojtyla piace molto quel figlio di immigrati dell'Est che parla bene il polacco, odia i comunisti e sembra così sensibile alle lotte di Solidarnosc. Quando i magistrati di Milano spiccano mandato d'arresto nei confronti di Marcinkus, il Vaticano si chiude come una roccaforte per proteggerlo, rifiuta ogni collaborazione con la giustizia italiana, sbandiera i passaporti esteri e l'extraterritorialità. Ci vorranno altri dieci anni a Woytjla per decidersi a rimuovere uno dei principali responsabili del crac Ambrosiano dalla presidenza dello Ior. Ma senza mai spendere una parola di condanna e neppure di velata critica: Marcinkus era e rimane per le gerarchie cattoliche "una vittima", anzi "un'ingenua vittima".

Dal 1989, con l'arrivo alla presidenza di Angelo Caloia, un galantuomo della finanza bianca, amico e collaboratore di Gianni Bazoli, molte cose dentro lo Ior cambiano. Altre no.
Il ruolo di bonificatore dello Ior affidato al laico Caloia è molto vantato dalle gerarchie vaticane all'esterno quanto ostacolato all'interno, soprattutto nei primi anni. Come confida lo stesso Caloia al suo diarista, il giornalista cattolico Giancarlo Galli, autore di un libro fondamentale ma introvabile, Finanza bianca (Mondadori, 2003). "Il vero dominus dello Ior - scrive Galli - rimaneva monsignor Donato De Bonis, in rapporti con tutta la Roma che contava, politica e mondana. Francesco Cossiga lo chiamava Donatino, Giulio Andreotti lo teneva in massima considerazione. E poi aristocratici, finanzieri, artisti come Sofia Loren. Questo spiegherebbe perché fra i conti si trovassero anche quelli di personaggi che poi dovevano confrontarsi con la giustizia. Bastava un cenno del monsignore per aprire un conto segreto".

A volte monsignor De Bonis accompagnava di persona i correntisti con i contanti o l'oro nel caveau, attraverso una scala, in cima alla torre, "più vicino al cielo". I contrasti fra il presidente Caloia e De Bonis, in teoria sottoposto, saranno frequenti e duri. Commenta Giancarlo Galli: "Un'aurea legge manageriale vuole che, in caso di conflitto fra un superiore e un inferiore, sia quest'ultimo a soccombere. Ma essendo lo Ior istituzione particolarissima, quando un laico entra in rotta di collisione con una tonaca non è più questione di gradi".

La glasnost finanziaria di Caloia procede in ogni caso a ritmi serrati, ma non impedisce che l'ombra dello Ior venga evocata in quasi tutti gli scandali degli ultimi vent'anni. Da Tangentopoli alle stragi del '93 alla scalata dei "furbetti" e perfino a Calciopoli. Ma come appare, così l'ombra si dilegua. Nessuno sa o vuole guardare oltre le mura impenetrabili della banca vaticana.

L'autunno del 1993 è la stagione più crudele di Tangentopoli. Subito dopo i suicidi veri o presunti di Gabriele Cagliari e di Raul Gardini, la mattina del 4 ottobre arriva al presidente dello Ior una telefonata del procuratore capo del pool di Mani Pulite, Francesco Saverio Borrelli: "Caro professore, ci sono dei problemi, riguardanti lo Ior, i contatti con Enimont...". Il fatto è che una parte considerevole della "madre di tutte le tangenti", per la precisione 108 miliardi di lire in certificati del Tesoro, è transitata dallo Ior. Sul conto di un vecchio cliente, Luigi Bisignani, piduista, giornalista, collaboratore del gruppo Ferruzzi e faccendiere in proprio, in seguito condannato a 3 anni e 4 mesi per lo scandalo Enimont e di recente rispuntato nell'inchiesta "Why Not" di Luigi De Magistris. Dopo la telefonata di Borrelli, il presidente Caloia si precipita a consulto in Vaticano da monsignor Renato Dardozzi, fiduciario del segretario di Stato Agostino Casaroli. "Monsignor Dardozzi - racconterà a Galli lo stesso Caloia - col suo fiorito linguaggio disse che ero nella merda e, per farmelo capire, ordinò una brandina da sistemare in Vaticano. Mi opposi, rispondendogli che avrei continuato ad alloggiare all'Hassler. Tuttavia accettai il suggerimento di consultare d'urgenza dei luminari di diritto. Una risposta a Borrelli bisognava pur darla!". La risposta sarà di poche ma definitive righe: "Ogni eventuale testimonianza è sottoposta a una richiesta di rogatoria internazionale".

I magistrati del pool valutano l'ipotesi della rogatoria. Lo Ior non ha sportelli in terra italiana, non emette assegni e, in quanto "ente fondante della Città del Vaticano", è protetto dal Concordato: qualsiasi richiesta deve partire dal ministero degli Esteri. Le probabilità di ottenere la rogatoria in queste condizioni sono lo zero virgola. In compenso l'effetto di una richiesta da parte dei giudici milanesi sarebbe devastante sull'opinione pubblica. Il pool si ritira in buon ordine e si accontenta della spiegazione ufficiale: "Lo Ior non poteva conoscere la destinazione del danaro".

Il secondo episodio, ancora più cupo, risale alla metà degli anni Novanta, durante il processo per mafia a Marcello Dell'Utri. In video conferenza dagli Stati Uniti il pentito Francesco Marino Mannoia rivela che "Licio Gelli investiva i danari dei corleonesi di Totò Riina nella banca del Vaticano". "Lo Ior garantiva ai corleonesi investimenti e discrezione". Fin qui Mannoia fornisce informazioni di prima mano. Da capo delle raffinerie di eroina di tutta la Sicilia occidentale, principale fonte di profitto delle cosche. Non può non sapere dove finiscono i capitali mafiosi. Quindi va oltre, con un'ipotesi. "Quando il Papa (Giovanni Paolo II, ndr) venne in Sicilia e scomunicò i mafiosi, i boss si risentirono soprattutto perché portavano i loro soldi in Vaticano. Da qui nacque la decisione di far esplodere due bombe davanti a due chiese di Roma". Mannoia non è uno qualsiasi.

E' secondo Giovanni Falcone "il più attendibile dei collaboratori di giustizia", per alcuni versi più prezioso dello stesso Buscetta. Ogni sua affermazione ha trovato riscontri oggettivi. Soltanto su una non si è proceduto ad accertare i fatti, quella sullo Ior. I magistrati del caso Dell'Utri non indagano sulla pista Ior perché non riguarda Dell'Utri e il gruppo Berlusconi, ma passano le carte ai colleghi del processo Andreotti. Scarpinato e gli altri sono a conoscenza del precedente di Borrelli e non firmano la richiesta di rogatoria. Al palazzo di giustizia di Palermo qualcuno in alto osserva: "Non ci siamo fatti abbastanza nemici per metterci contro anche il Vaticano?".

Sulle trame dello Ior cala un altro sipario di dieci anni, fino alla scalata dei "furbetti del quartierino". Il 10 luglio dell'anno scorso il capo dei "furbetti", Giampiero Fiorani, racconta in carcere ai magistrati: "Alla Bsi svizzera ci sono tre conti della Santa Sede che saranno, non esagero, due o tre miliardi di euro". Al pm milanese Francesco Greco, Fiorani fa l'elenco dei versamenti in nero fatti alle casse vaticane: "I primi soldi neri li ho dati al cardinale Castillo Lara (presidente dell'Apsa, l'amministrazione del patrimonio immobiliare della chiesa, ndr), quando ho comprato la Cassa Lombarda. M'ha chiesto trenta miliardi di lire, possibilmente su un conto estero".

Altri seguiranno, molti a giudicare dalle lamentele dello stesso Fiorani nell'incontro con il cardinale Giovanni Battista Re, potente prefetto della congregazione dei vescovi e braccio destro di Ruini: "Uno che vi ha sempre dato i soldi, come io ve li ho sempre dati in contanti, e andava tutto bene, ma poi quando è in disgrazia non fate neanche una telefonata a sua moglie per sapere se sta bene o male".
Il Vaticano molla presto Fiorani, ma in compenso difende Antonio Fazio fino al giorno prima delle dimissioni, quando ormai lo hanno abbandonato tutti. Avvenire e Osservatore Romano ripetono fino all'ultimo giorno di Fazio in Bankitalia la teoria del "complotto politico" contro il governatore. Del resto, la carriera di questo strano banchiere che alle riunioni dei governatori centrali non ha mai citato una volta Keynes ma almeno un centinaio di volte le encicliche, si spiega in buona parte con l'appoggio vaticano. In prima persona di Camillo Ruini, presidente della Cei, e poi di Giovanni Battista Re, amico intimo di Fazio, tanto da aver celebrato nel 2003 la messa per il venticinquesimo anniversario di matrimonio dell'ex governatore con Maria Cristina Rosati.

Naturalmente neppure i racconti di Fiorani aprono lo scrigno dei segreti dello Ior e dell'Apsa, i cui rapporti con le banche svizzere e i paradisi fiscali in giro per il mondo sono quantomeno singolari. E' difficile per esempio spiegare con esigenze pastorali la decisione del Vaticano di scorporare le Isole Cayman dalla naturale diocesi giamaicana di Kingston, per proclamarle "missio sui iuris" alle dirette dipendenze della Santa Sede e affidarle al cardinale Adam Joseph Maida, membro del collegio dello Ior.

Il quarto e ultimo episodio di coinvolgimento dello Ior negli scandali italiani è quasi comico rispetto ai precedenti e riguarda Calciopoli. Secondo i magistrati romani Palamara e Palaia, i fondi neri della Gea, la società di mediazione presieduta dal figlio di Moggi, sarebbero custoditi nella banca vaticana. Attraverso i buoni uffici di un altro dei banchieri di fiducia della Santa Sede dalla fedina penale non immacolata, Cesare Geronzi, padre dell'azionista di maggioranza della Gea. Nel caveau dello Ior sarebbe custodito anche il "tesoretto" personale di Luciano Moggi, stimato in 150 milioni di euro. Al solito, rogatorie e verifiche sono impossibili. Ma è certo che Moggi gode di grande considerazione in Vaticano. Difeso dalla stampa cattolica sempre, accolto nei pellegrinaggi a Lourdes dalla corte di Ruini, Moggi è da poco diventato titolare di una rubrica di "etica e sport" su Petrus, il quotidiano on-line vicino a papa Benedetto XVI, da dove l'ex dirigente juventino rinviato a giudizio ha subito cominciato a scagliare le prime pietre contro la corruzione (altrui).

Con l'immagine di Luciano Moggi maestro di morale cattolica si chiude l'ultima puntata dell'inchiesta sui soldi della Chiesa. I segreti dello Ior rimarranno custoditi forse per sempre nella torre-scrigno. L'epoca Marcinkus è archiviata ma l'opacità che circonda la banca della Santa Sede è ben lontana dallo sciogliersi in acque trasparenti. Si sa soltanto che le casse e il caveau dello Ior non sono mai state tanto pingui e i depositi continuano ad affluire, incoraggiati da interessi del 12 per cento annuo e perfino superiori. Fornire cifre precise è, come detto, impossibile. Le poche accertate sono queste. Con oltre 407 mila dollari di prodotto interno lordo pro capite, la Città del Vaticano è di gran lunga lo "stato più ricco del mondo", come si leggeva nella bella inchiesta di Marina Marinetti su Panorama Economy. Secondo le stime della Fed del 2002, frutto dell'unica inchiesta di un'autorità internazionale sulla finanza vaticana e riferita soltanto agli interessi su suolo americano, la chiesa cattolica possedeva negli Stati Uniti 298 milioni di dollari in titoli, 195 milioni in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine, più joint venture con partner Usa per 273 milioni.

Nessuna autorità italiana ha mai avviato un'inchiesta per stabilire il peso economico del Vaticano nel paese che lo ospita. Un potere enorme, diretto e indiretto. Negli ultimi decenni il mondo cattolico ha espugnato la roccaforte tradizionale delle minoranze laiche e liberali italiane, la finanza. Dal tramonto di Enrico Cuccia, il vecchio azionista gran nemico di Sindona, di Calvi e dello Ior, la "finanza bianca" ha conquistato posizioni su posizioni. La definizione è certo generica e comprende personaggi assai distanti tra loro. Ma tutti in relazione stretta con le gerarchie ecclesiastiche, con le associazioni cattoliche e con la prelatura dell'Opus Dei. In un'Italia dove la politica conta ormai meno della finanza, la chiesa cattolica ha più potere e influenza sulle banche di quanta ne avesse ai tempi della Democrazia Cristiana.
(Hanno collaborato Carlo Pontesilli e Maurizio Turco) (26 gennaio 2008)



Bello,
Splendido,
Sublime condottiero, mio capitano!
Quale evangelista e profeta ha potuto avere internet a sua disposizione?
Mai, in tutta la mia vita, ho sperimentato tale serenità e concentrazione, come ora, che sono costantemente sotto pericolo di morte a motivo del banchiere internazionale!
Tutto il mio essere: spirito, anima e corpo hanno finalmente trovato l'armonia!
Sono, uno strumento nelle mani di Dio!




Come scarafaggi, vi verrò a cercare.... molto presto ... vi consiglio, pertanto, di tornare a Dio finchè siete in tempo!
*** Se c'è il signoraggio, non vi può essere democrazia e non vi può essere sovranità popolare!
*** Vogliamo un referendum che, faccia ritornare di proprietà degli italiani, la sovranità monetaria! No, alla grande usura e alla grande truffa delle Banche Centrali S.p.A.


Conclusione ad ogni articolo: Questo è solo un calcolo matematico non è una opinione! Ecco, in breve la situazione finanziaria del mondo:
1- gli "illuminati" o vertice satanico, sono 60 famiglie (per lo più di banchieri ebrei), questi hanno il 50% della massa monetaria visibile del mondo! Come? Attraverso la riscossione del debito pubblico [tasse] e attraverso le multinazionali, il monopolio dell'energia, della chimica, delle armi, delle banche!
2- hanno anche il doppio, di tutta la massa monetaria visibile nel mondo. Come? Mettono in passivo la carta colorata (banconote), in attivo i titoli di Stato che il governo emette per pagare le banconote e quindi chiudono il bilancio a zero!
3- La conseguenza è che: "60 famiglie di satanisti detengono i tre quarti (3/4) di tutta la potenza finanziaria e istituzionale (massoneria) del mondo! "
CONCLUSIONE: 60 famiglie hanno "generato" un POPOLO (invisibile come il signoraggio), di quasi un milione di satanisti-massoni, attraverso questi, di fatto hanno il controllo reale del nostro pianeta.
Il mondo non ha più un futuro! Allora, preparati a prendere il micro chip! Preparato per te, ha dentro il tuo nome in codice, con affianco il "666". Questo ti renderà bionico, e sostituirà la tua carta di credito e il conto in banca, ecc... ma secondo Apocalisse che ha parlato di ciò nei minimi dettagli tecnici già 2000 anni fa, tu in Paradiso con questo "coso" non potrai più entrare. Questo micro chip è il marchio della bestia e noi siamo vicini agli ultimi tempi!
"Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora vivo trionfa." - sequenza pasquale
Questo documento è stato ideato scritto e pubblicato il giorno di Pasqua del Signore: 23 marzo 2008 ore 6,40.


Here, shortly the financial situation of the world:
1 - him "illuminated" or satanic vertex, is 60 families (for it more than Jewish bankers), these have the 50% of the visible monetary mass of the world! As? Through the collection of the debt I publish [taxes] and through the multinationals, the energy's monopoly, of the chemistry, of the weapons, of the banks!
2 - they also have the double one, of the whole visible monetary mass in the world. As? Put in passive the colored paper (banknotes), in active the state funds that the government utters for paying the banknotes and therefore they close the budget to zero!
3 - The consequence is that: "60 families of satanism hold the three quarters (3/4) of the whole financial and institutional power (freemasonry) of the world! "
CONCLUSION: A People (invisible as the seignorage), of almost a million satanisti-freemasons, it has of made the control of our planet.
The world doesn't have a future anymore! Well, prepared to take the micro chip! Prepared for you, it has inside your name in code, with I place side by side the "666". This will make you bionic, and it will replace your credit card and the account in the bank, etc... but according to Apocalypse that has spoken 2000 years ago already of this to the least technical details, you in Heaven with this "coso" you cannot enter anymore. This micro chip is the mark of the beast and us are near to the last times!
"Death and Life are faced in a prodigious duel. The Lord of the life was dead; but I now live it triumphs." - Easter sequence
This document has been conceived writing and published the day of Easter of the Lord: 23 March 2008 hours 6,40.


Per l'onore dovuto a Yeshua Ha Mashiach Notzri
detto Gesù di Nazareth:
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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Trattore02

trattore

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Michael

michael

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/BibbiaComePersonaDelVerboENonComeLibro

Bibbia come persona del Verbo e non come libro

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/LaCHIESAEISuoiNemiciInterniEdEsterni

la CHIESA e i suoi nemici interni ed esterni

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simboli

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Lorenzo

lorenzo

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Religione

religione

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/Immacolata

immacolata

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http://picasaweb.google.it/jhwhverbum/IPoveriDiJHWH

i poveri di JHWH



http://signoraggio.wordpress.com/tag/massoneria/



NON STARE SOLO A GUARDARE COME GLI ALTRI SI COMPROMETTONO PER TE! SE NON FAI LA TUA PARTE, L'IMMOLAZIONE DELLE NOSTRE VITE SARÀ INUTILE E AI TUOI FIGLI RIMARRÀ UN FUTURO DA INCUBO!




--- NON STARE SOLO A GUARDARE ... per la tua vita e per quella dei tuoi figli, fai qualcosa!
Rocco e Lorenzo SI Non puoi neanche immaginare i sacrifici che mi hanno portato quì e non puoi neanche immaginare il prezzo che il Prof. Giacinto Auriti ha dovuto pagare per permettere tutto questo! FAI anche tu, con orgoglio la TUA PARTE!